Ultima modifica: 22 Agosto 2014

Criteri per la formazione delle sezioni della scuola dell’Infanzia e delle classi delle scuole primarie e della scuola secondaria di primo grado

Vengono pubblicati i criteri deliberati dal Consiglio di Istituto per la formazione delle sezioni, nelle scuole scuole dell’infanzia, e delle classi, nelle scuole primarie e nella scuola secondaria di primo grado “A. Campi”. Gli elenchi nominativi degli alunni assegnati a ciascuna classe/sezione verranno pubblicati all’Albo dell’Istituto entro il 5 settembre 2014.

Criteri per la formazione delle sezioni della scuola dell’Infanzia e delle classi delle scuole primarie e della scuola secondaria di primo grado

I presenti criteri, deliberati dal Consiglio di Istituto nella seduta del 26 giugno 2014, troveranno applicazione a partire dal prossimo anno scolastico 2014/2015 e resteranno in vigore fino a quando il Consiglio di Istituto non riterrà opportuno modificarli.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

  •  RICHIAMATE le finalità educative relative alla formazione delle classi della Scuola Secondaria di Primo grado e della Scuola Primaria e delle sezioni della Scuola dell’Infanzia, che rappresentano unità di aggregazione degli alunni, aperte alla socializzazione e allo scambio delle diverse esperienze e conoscenze, attraverso modalità organizzative flessibili, espressione di libertà progettuale coerenti con le finalità educative e didattiche indicate nel Piano dell’Offerta Formativa e con gli Obiettivi Specifici di Apprendimento dei tre ordini di scuola;
  • ACCERTATO che i criteri mirano a raggiungere i seguenti obiettivi generali: ETEROGENEITà all’interno di ciascuna classe/sezione e OMOGENEITà fra le classi/sezioni parallele;
  • VISTI il Decreto Legislativo n. 297/94, artt. 101 e 102, il Decreto Ministeriale n. 331/98 e il Decreto Ministeriale n. 141/99;
  • DOPO ampia discussione,

            ALL’UNANIMITÀ di voti espressi dai consiglieri presenti con votazione palese;

 

DELIBERA

DI APPROVARE i criteri qui di seguito riportati che saranno utilizzati per la formazione delle sezioni della Scuola dell’Infanzia e delle classi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo grado.

 

CRITERI GENERALI COMUNI

 1.INSERIMENTO NELLE CLASSI DEGLI ALUNNI DISABILI o con Disturbi Specifici di Apprendimento certificati

 1.1. Il Dirigente scolastico assegnerà gli alunni alle classi/alle sezioni tenendo conto dei seguenti criteri:

    • preliminare acquisizione del parere degli specialisti dei servizi che seguono, dal punto di vista sanitario, terapeutico e sociale, l’alunno;
    • assegnazione degli alunni disabili e/o con Disturbi Specifici di Apprendimento(DSA) ad una classe, nel rispetto delle indicazioni contenute nel D.M. n. 3 giugno 1999, n. 141 (Formazione Classi con alunni in situazione di handicap);
    • valutazione dell’opportunità di rendere disomogeneo il numero degli alunni delle classi/delle sezioni a favore di quelle in cui sono inseriti alunni disabili e/o con DSA;
    • gli alunni diversamente abili verranno divisi equamente tra le diverse sezioni/classi.

2. INSERIMENTO NELLE CLASSI DEGLI ALUNNI STRANIERI IN ETÀ DI OBBLIGO FORMATIVO

  •  1.1. I minori stranieri soggetti all’obbligo formativo vengono iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo che il Collegio dei docenti deliberi l’iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto:
  1. dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell’alunno, che può determinare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore, rispetto a quella corrispondente all’età anagrafica;
  2. dell’accertamento delle competenze, delle abilità e dei livelli di conoscenza della lingua italiana da parte dell’alunno;
  3. del corso di studi eventualmente seguito dall’alunno nel Paese di provenienza;
  4. del titolo di studio eventualmente posseduto dall’alunno al momento della richiesta di iscrizione.

 Nel caso sia possibile costituire più classi “parellele” o più sezioni, gli alunni stranieri verranno ripartiti neIle stesse in modo equilibrato: “la ripartizione è effettuata evitando comunque la costituzione di classi in cui risulti predominante la presenza di alunni stranieri”. (D.P.R. n. 394 del 31 agosto 1999).

  •  1.2. Le prove di accertamento di cultura saranno sostenute di fronte ad una commissione nominata dal Dirigente scolastico composta da due docenti, di disciplina diversa, in servizio nell’Istituto.
  • 1.3. In mancanza di documentazione scolastica, il Dirigente scolastico provvederà, previa consultazione della commissione accoglienza alunni stranieri, all’iscrizione con riserva, chiedendo ai genitori una dichiarazione attestante gli studi compiuti nel Paese di origine. In tal caso, il Dirigente scolastico potrà prendere contatto con l’autorità diplomatica o consolare italiana per richiedere il rilascio di una dichiarazione sul carattere legale della scuola estera di provenienza dell’alunno e sugli studi effettuati dallo stesso.
  • 1.4. Il Dirigente scolastico procederà all’iscrizione anche dei minori privi di permesso di soggiorno, poiché l’irregolarità non influisce sull’esercizio del diritto all’istruzione.

 

CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE SEZIONI DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA

1.INSERIMENTO DEGLI ALUNNI ISCRITTI AL 1° ANNO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA NELLE SEZIONI

  • 1.1 Nella scuola dell’infanzia le sezioni sono, di norma, eterogenee e sono già costituite dai bambini di 4 e 5 anni che già frequentavano la scuola l’anno scolastico precedente. Sarà necessario, pertanto, ripartire tra le diverse sezioni funzionanti presso ciascuna scuola, ordinariamente, solo i bambini di 3 anni.
  • 1.2 I bambini di 4 e 5 anni, nuovi iscritti, saranno distribuiti nelle diverse sezioni dove sono presenti gruppi più esigui di bambini di età corrispondente.

 

·         1.3 Nella formazione delle sezioni, si terrà conto, globalmente, dei seguenti criteri:

  • numero equilibrato dei bambini assegnati a ciascuna delle sezioni presenti nella scuola;
  • sesso;
  • semestre di nascita (gennaio-giugno; giugno-dicembre);
  • bambini disabili o con Disturbi Specifici di Apprendimento certificati;
  • situazioni di svantaggio socio – culturale attestato;
  • bambini anticipatari;
  • madre lingua parlata diversa dall’italiano;
  • ripartizione equilibrata dei bambini stranieri tra le diverse sezioni;
  • frequenza eventuale dell’asilo nido.
  •  1.4 Le diverse sezioni dovranno essere tra loro numericamente equilibrate, tali da garantire un servizio adeguato e funzionale al processo educativo e formativo
  • 1.5 Previa attività istruttoria svolta dalla Commissione continuità, l’assegnazione dei bambini alle sezioni avverrà per sorteggio, in presenza della coordinatrice della medesima commissione, delle insegnanti della scuola interessate, dei genitori che hanno presentato domanda di iscrizione o di una loro rappresentanza, nel rispetto, comunque, delle norme che tutelano la privacy. Dal sorteggio verranno esclusi i bambini disabili, quelli con Disturbi Specifici di Apprendimento certificati, quelli che presentano situazioni di svantaggio socio – culturale attestate dai competenti servizi. Dal sorteggio verranno pure esclusi gemelli, fratelli, cugini; dove sarà possibile, per essi, si procederà all’assegnazione a sezioni diverse.
  • 1.6 Il Dirigente scolastico pubblicherà l’elenco nominativo dei bambini che costituiscono ciascuna sezione della scuola dopo aver verificato la corretta applicazione dei criteri deliberati dal Consiglio di Istituto.
  • 1.7 All’assegnazione dei docenti alle sezioni provvederà il Dirigente scolastico, ai sensi dell’art. 3 del DPR n. 417/74, tenuto conto del principio della continuità didattica e dei criteri adottati dal Consiglio d’Istituto, tenute in considerazione le proposte formulate in merito dal Collegio dei docenti.
  • 1.8 Le sezioni rimarranno quelle formate dal Dirigente scolastico all’inizio del percorso della scuola dell’infanzia, salvo motivata proposta unanime da parte dei docenti del plesso.
  • 1.9 I bambini che si iscrivono in corso d’anno verranno inseriti nelle sezioni ritenute più idonee dai docenti del plesso in accordo con il Dirigente scolastico. É fatta salva la discrezionalità del Dirigente in presenza di alunni diversamente abili o con particolari problemi.

CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI DELLE SCUOLE PRIMARIE

 1. CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME NEI PLESSI IN CUI SONO PREVISTE PIÙ SEZIONI

  • 1.1. Le classi sono unità di aggregazione degli alunni; esse devono favorire lo scambio di esperienze culturalmente e socialmente diverse, nonché facilitare il mantenimento di esperienze sociali comuni pregresse maturate nella scuola dell’infanzia, nella prospettiva della continuità educativa e didattica.
  •  1.2. I criteri definiti per la formazione delle classi prime sono finalizzati a raggiungere i seguenti obiettivi:
  •  L’equieterogeneità all’interno di ciascuna classe (eterogeneità della provenienza socio – culturale e della preparazione di base).
  •  L’omogeneità tra le classi parallele.
  •  L’equilibrio del numero degli alunni/delle alunne tra le diverse classi prime.
  •  La parità della presenza dicasi problema” (alunni con difficoltà di apprendimento e/o di comportamento).
  • 1.3. Nella formazione delle classi prime, si terrà conto, globalmente, dei seguenti criteri:
  •  sesso;
  •  periodo di frequenza alla scuola dell’infanzia (da 2 a 3 anni o per meno di 2 anni – anticipatari);
  •  trimestre di nascita(gennaio – marzo; aprile – giugno; luglio – settembre; ottobre – dicembre);
  • bambini disabili o con Disturbi Specifici di Apprendimento certificati;
  • situazione di svantaggio socio – culturale attestato;
  • alunni anticipatari;
  • madre lingua parlata diversa dall’italiano;
  • ripartizione equilibrata dei bambini stranieri tra le diverse sezioni;
  • indicazioni fornite dalle docenti della scuola dell’infanzia attraverso lo strumento di raccolta dati elaborato dalla commissione continuità costituita presso l’Istituto riferite, in particolare, alla disponibilità all’apprendimento, ai livelli di autonomia, agli interessi, alle competenze maturate, alle relazioni interpersonali instaurate a scuola con i coetanei e con gli adulti, …
  •  1.4. La procedura per la formazione delle sezioni sarà la seguente:
  •  Si suddivideranno tutti gli iscritti in due gruppi in base al sesso.
  • All’interno di ciascun gruppo si procederà alla formazione, via via successiva, di tanti sottogruppi quante sono le variabili indicate al punto 1.3.
  • Si otterrà, in tal modo, una ramificazione di gruppi, i cui esiti finali verranno equamente suddivisi tra i gruppi classe da formare.
  • Da ultimo, con la collaborazione dei docenti della scuola dell’infanzia, si riequilibrerà l’omogeneità delle sezioni tenendo contemporaneamente conto:
  •  delle variabili di cui al punto 1.3
  • delle osservazioni dei docenti della scuola dell’infanzia;
  • che gli alunni provenienti dalle diverse scuole dell’infanzia siano, di norma, divisi, cercando di mantenere, tuttavia, se possibile, all’interno di ciascun gruppo classe almeno tre compagni che hanno frequentato la stessa scuola dell’infanzia;
  • nel limite del possibile e fatti salvi prioritariamente i criteri sopra descritti, si potrà tenere conto di eventuali particolari esigenze rappresentate per iscritto al Dirigente scolastico dai genitori entro la data del 30 giugno. Tali esigenze verranno valutate dalla commissione continuità.
  •  1.5. I gemelli, i fratelli ed i cugini, dove è possibile, verranno assegnati a gruppi classe diversi;
  • 1.6. La commissione continuità e le insegnanti delle scuole dell’infanzia formuleranno al Dirigente scolastico una proposta riguardo alle classi prime da formare secondo i criteri più sopra indicati; tale proposta dovrà essere finalizzata alla formazione di classi equilibrate dal punto di vista relazionale, degli stili di apprendimento e dei livelli di maturazione.
  •  1.7. Il Dirigente scolastico pubblicherà l’elenco nominativo dei bambini che costituiscono ciascuna sezione della scuola dopo aver verificato la corretta applicazione dei criteri deliberati dal Consiglio di Istituto.
    L’abbinamento del gruppo-classe con la lettera alfabetica della sezione avverrà per sorteggio.
  • 1.8. All’assegnazione dei docenti alle sezioni provvederà il Dirigente scolastico, ai sensi dell’art. 3 del DPR n. 417/74, tenuto conto del principio della continuità didattica e dei criteri adottati dal Consiglio d’Istituto, tenute in considerazione le proposte formulate in merito dal Collegio dei docenti.
  •  1.9. Il Dirigente scolastico potrà apportare alcune modifiche, una volta valutate le motivate e gravi richieste delle famiglie, avendo cura di salvaguardare comunque i criteri più sopra indicati.
  •  1.10.Gli elenchi nominativi definitivi delle classi saranno affissi all’Albo dell’Istituto entro il cinque settembre.
  • 1.11. Le classi rimarranno quelle formate dal Dirigente scolastico all’inizio del percorso della scuola primaria, salvo motivata proposta unanime da parte dei docenti del plesso
  • 1.12. Gli alunni che si iscrivono in corso d’anno verranno inseriti nelle classi ritenute più idonee dai docenti del plesso in accordo con il Dirigente scolastico. É fatta salva la discrezionalità del Dirigente scolastico in presenza di alunni diversamente abili o con particolari problemi.

CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

1. CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

 

  • 1.1. Le classi sono unità di aggregazione degli alunni; esse devono favorire lo scambio di esperienze culturalmente e socialmente diverse, nonché facilitare il mantenimento di esperienze sociali e culturali comuni pregresse maturate nella scuola primaria nella prospettiva della continuità educativa e didattica.
  • 1.2. I criteri definiti per la formazione delle classi prime sono finalizzati a raggiungere i seguenti obiettivi:
  • L’equieterogeneità all’interno di ciascuna classe (eterogeneità della provenienza socio – culturale e della preparazione di base).
  • L’omogeneità tra le classi parallele.
  • L’equilibrio del numero degli alunni/delle alunne tra le diverse classi prime.
  • La parità della presenza dicasi problema” (alunni con difficoltà di apprendimento e/o di comportamento);
  • Ripartizione tra tutte le classi prime da formare degli studenti iscritti all’indirizzo musicale attivato presso la scuola.
  • 1.3. Nella formazione dei gruppi classe si terranno globalmente presenti le seguenti variabili:
  • sesso
  • bambini disabili o con Disturbi Specifici di Apprendimento certificati;
  • situazione di svantaggio socio – culturale attestato;
  • madre lingua parlata diversa dall’italiano;
  • ripartizione equilibrata degli alunni stranieri tra le diverse sezioni;
  • indicazioni fornite dalle docenti della scuola primaria, in particolare, per gli alunni con difficoltà di apprendimento e/o di comportamento.
  •  1.4. Per la formazione delle classi si utilizzeranno anche:
  • I documenti ufficiali di valutazione della scuola primaria (documento di valutazione dell’alunno);
  • le valutazioni sintetiche espresse dai docenti della scuola primaria (documenti di fine anno per la continuità).
  • lo strumento di raccolta dati elaborato dalla commissione continuità costituita presso l’Istituto riferite, in particolare, alla disponibilità all’apprendimento, ai livelli di autonomia, agli interessi, alle competenze maturate, alle relazioni interpersonali instaurate a scuola con i coetanei e con gli adulti.

 Per la formazione delle classi si procederà secondo il seguente metodo:

 Prima fase

  •  1.1. I componenti della Commissione, con la collaborazione di tutti i docenti di classi quinte della scuola primaria, esamineranno di ciascun alunno proveniente dalle classi quinte della scuola primaria:
  • il rendimento scolastico (conoscenze, abilità e competenze già maturate e consolidate);
  • i dati di ordine comportamentale (il comportamento sociale in classe con i compagni e con gli insegnanti);
  • le informazioni relative alle modalità e agli stili di apprendimento (capacità, stili cognitivi, attenzione ed attitudini evidenziati dall’alunno durante il percorso della scuola primaria);
  • ogni altro elemento che i docenti di scuola primaria riterranno utile segnalare ai colleghi della scuola secondaria di primo grado per una formazione equilibrata delle classi (aggregazioni o separazioni di compagni, provenienti dalla stessa classe, ritenute necessarie per motivi affettivi –relazionali).

 Da questa prima analisi, la Commissione potrà compilare la tabella Profilo d’ingresso scuola secondaria di primo grado che sarà concordato con ciascun “team” docente della scuola primaria.

 Seconda fase

 2.1. La Commissione, sulla base delle informazioni e dei dati acquisiti, suddividerà gli alunni in 5 fasce di livello:

  • I FASCIA:                abilità acquisite e competenze maturate in modo eccellente
  • II FASCIA:               abilità acquisite e competenze maturate in modo pieno
  • III FASCIA:              abilità acquisite e competenze maturate in modo adeguato
  • IV FASCIA:              abilità acquisite e competenze maturate in modo generalmente sufficiente
  • V FASCIA:               abilità e competenze ancora da consolidare

La Commissione provvederà alla ripartizione degli alunni delle cinque fasce nei gruppi classe.

La Commissione, in seguito, proporrà al Dirigente scolastico la costituzione dei gruppi classe tenendo contemporaneamente presenti i seguenti criteri:

    • formazione di gruppi eterogenei sia dal punto di vista relazionale che delle conoscenze/abilità/competenze maturate al termine della scuola primaria, anche sulla base dei dati rilevabili dai documenti compilati dagli insegnanti della scuola primaria;
    • suddivisione in modo il più possibile equilibrato dei maschi e delle femmine all’interno dello stesso gruppo classe;
    • assegnazione degli alunni provenienti dalla stessa scuola primaria e dalla stessa classe in un medesimo gruppo se in numero pari o inferiore a tre; se maggiori di tre suddivisione in modo equilibrato di tali studenti tra le classi da formare;
    • assegnazione di gemelli, fratelli e cugini, dove è possibile, a gruppi classe diversi;
    • inserimento degli alunni diversamente abili o con DSA attestati terrà conto degli alunni problematici già presenti nelle altre classi dello stesso corso . La ripartizione degli alunni diversamente abili sarà equilibrata fra le varie sezioni e l’inserimento degli studenti sarà a discrezione del Dirigente scolastico, sentiti i pareri dei genitori e degli specialisti della ASL competente;
    • i minori stranieri soggetti all’obbligo formativo saranno iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo che il Collegio dei docenti deliberi l’iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto:
  1. dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell’alunno, che può determinare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all’età anagrafica;
  2. dell’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell’alunno;
  3. del corso di studi eventualmente seguito dall’alunno nel Paese di provenienza;
  4. del titolo di studio eventualmente posseduto dall’alunno stesso.
  • 2.2. Per la ripartizione degli alunni stranieri nelle classi verranno utilizzati i seguenti criteri:
  •  l’inserimento degli alunni stranieri, nei limiti del possibile, non dovrà interessare sempre le medesime classi/sezioni e terrà conto di altri alunni problematici già presenti nelle altre classi della stessa sezione;
  • la ripartizione sarà effettuata evitando comunque la costituzione di classi in cui risulti predominante la presenza di alunni stranieri; in tal senso verrà valutata la possibilità di suddividere gli alunni in modo equilibrato nei diversi gruppi classe, fatte salve esigenze specifiche che, in tal caso, saranno valutate da una commissione del Collegio dei docenti composta dal Dirigente scolastico, dal referente della scuola, dal collaboratore del dirigente scolastico, dai coordinatori di classe direttamente interessati all’assegnazione e dal docente che opera per il maggior numero di ore in tutte le classi interessate.
  •  2.3. Nell’impossibilità di soddisfare le scelte compiute dalle famiglie in merito al modello organizzativo e/o alla lingua straniera per esuberi numerici rispetto alle disponibilità, previo colloquio con le famiglie interessate per individuare, di comune accordo, soluzioni alternative ed apportare eventuali modifiche rispetto alle scelte espresse in fase di iscrizione on line, l’assegnazione alle classi verrà effettuata tramite sorteggio, per garantire il rispetto di vincoli normativi riferiti a:

Terza fase

  •  3.1. Gli alunni già frequentanti la scuola secondaria di primo grado e non ammessi alla classe successiva o non licenziati, che dovranno ripetere la classe non saranno necessariamente inseriti nella stessa sezione dell’anno precedente, bensì, verranno assegnati ad un gruppo classe ritenuto idoneo ad accoglierli, per caratteristiche relazionali e per contesto di apprendimento.
  •  3.2. Il Dirigente scolastico pubblicherà l’elenco nominativo degli studenti che costituiscono ciascuna sezione della scuola, dopo aver verificato la corretta applicazione dei criteri deliberati dal Consiglio di Istituto.
    L’abbinamento del gruppo-classe con la lettera alfabetica della sezione avverrà per sorteggio.
  •  3.3. All’assegnazione dei docenti alle sezioni alle classi/sezioni provvederà il Dirigente scolastico, ai sensi dell’art. 3 del DPR n. 417/74, tenuto conto del principio della continuità didattica e dei criteri adottati dal Consiglio d’Istituto, tenute in considerazione le proposte formulate in merito dal Collegio dei docenti.
  • 3.4. Il Dirigente scolastico, previa eventuale consultazione della commissione continuità, se ritenuta necessaria, potrà apportare alcune modifiche, una volta valutate le eventuali motivate e gravi richieste delle famiglie, avendo cura di salvaguardare comunque i criteri più sopra indicati.
  • 3.5.Gli elenchi nominativi definitivi delle classi saranno affissi all’Albo dell’Istituto entro il cinque settembre.
  • 3.7. In caso di iscrizione di alunni ad anno scolastico già iniziato, il Dirigente scolastico, sentiti i coordinatori, considerato il numero degli alunni, le reali situazioni delle classi, individuerà la classe e la sezione ritenuta più idonea per l’accoglienza dello studente trasferito. É fatta salva la discrezionalità del Dirigente scolastico in presenza di alunni diversamente abili o con particolari problemi.
  • 3.6. Le classi rimarranno quelle formate dal Dirigente scolastico all’inizio del percorso della scuola secondaria di primo grado, salvo motivata proposta unanime da parte dei docenti del plesso.
  •  3.7. In caso di iscrizione di alunni ad anno scolastico già iniziato, il Dirigente scolastico, sentiti i coordinatori, considerato il numero degli alunni, le reali situazioni delle classi, individuerà la classe e la sezione ritenuta più idonea per l’accoglienza dello studente trasferito. É fatta salva la discrezionalità del Dirigente scolastico in presenza di alunni diversamente abili o con particolari problemi.




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