Ultima modifica: 11 Apr 2018

Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione

 

 

 

 

L’esame di stato che conclude il primo ciclo si svolgerà,  per l’a.s. 2017/18,  secondo le indicazioni contenute nel decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, e nel successivo Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 3 ottobre 2017, n. 741, che hanno in parte riscritto le disposizioni precedenti (DPR 22 giugno 2009, n. 122), modificando  i requisiti di ammissione all’ esame,  le prove,  la valutazione finale e la presidenza della Commissione.

 

 

 

Le novità introdotte dai suddetti decreti sono state illustrate e chiarite tramite la nota Circolare prot. n. 1865, del 10 ottobre 2017, e la nota Circolare prot. n. 2936, datata 20 febbraio 2018.

 

 

 

Ammissione all’esame di Stato

 

 

L’ammissione all’ Esame di Stato è disposta, in via generale, anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline e avviene in presenza dei seguenti requisiti …

 

 

  • aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, fatte salve le eventuali motivate deroghe deliberate dal Collegio dei Docenti;
  • non essere incorsi nella sanzione disciplinare prevista dall’ articolo 4, commi 6 e 9 bis, del DPR 24 giugno 1998, n. 249 (dove è disposta l’esclusione dalla scrutinio finale per comportamenti connotati da una gravità tale da costituire un elevato allarme sociale);
  • aver partecipato alle prove nazionali di italiano, matematica e inglese predisposte dall’ Invalsi.

 

 

Lo scrutinio finale  per l’ammissione all’ esame di stato è presieduto dal dirigente scolastico o da un suo delegato.

 

 

L’ammissione è consentita anche con valutazioni inferiori a sei decimi in una o più discipline.

 

 

 

Il consiglio di classe attribuisce agli alunni ammessi all’ esame di Stato un voto di ammissione sulla base del percorso scolastico e dei criteri definiti dal collegio dei docenti. Il voto di ammissione concorre per il 50% nella determinazione del voto finale al termine dell’esame di Stato.

 

 

 

Il voto di ammissione è espresso in decimi, senza utilizzare frazioni decimali, e può anche essere inferiore a sei decimi, nei casi di ammissione all’esame con una o più insufficienze (parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento).

 

 

 

La non ammissione all’ esame di Stato è una misura cui ricorrere sulla base di valutazioni relative all’ acquisizione dei livelli di apprendimento e al processo generale di crescita dell’alunno.

 

 

 

Il consiglio di classe, sulla base delle suddette valutazioni, in caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, può deliberare la non ammissione all’ esame.

 

 

 

La non ammissione va deliberata sulla base dei criteri definiti dal collegio dei docenti.

 

 

 

 

 

Prove d’esame – dal D.M 3 ottobre 2017, n. 741

 

 

Art. 6 – Prove d’esame

 

 

  1. Le prove dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione sono finalizzate a verificare le conoscenze, le abilità e le competenze acquisite dall’alunna o dall’alunno, anche in funzione orientativa, tenendo a riferimento il profilo dello studente e i traguardi di sviluppo delle competenze previsti per le discipline dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo cielo di istruzione.
  2. L’esame di Stato è costituito da tre prove scritte e da un colloquio.
  3. Le prove scritte sono:
    a) prova scritta relativa alle competenze di italiano o della lingua nella quale si svolge l’insegnamento;
    b) prova scritta relativa alle competenze logico matematiche;
    c) prova scritta relativa alle competenze nelle lingue straniere studiate, articolata in due sezioni, fatto salvo quanto previsto dal successivo articolo 9, comma 4.
  4. Le tracce delle prove sono predisposte dalla commissione in sede di riunione preliminare sulla base delle proposte dei docenti delle discipline coinvolte.

 

 

Art. 7 – Prova scritta relativa alle competenze di italiano

 

 

  1. La prova scritta di italiano o della lingua nella quale si svolge l’insegnamento accerta la padronanza della lingua, la capacità di espressione personale, il corretto ed appropriato uso della lingua e la coerente e organica esposizione del pensiero da parte delle alunne e degli alunni.
  2. La commissione predispone almeno tre teme di tracce, formulate in coerenza con il profilo dello studente e i traguardi di sviluppo delle competenze delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, con particolare riferimento alle seguenti tipologie:
    a) testo narrativo o descrittivo coerente con la situazione, l’argomento, lo scopo e il destinatario indicati nella traccia;
    b) testo argomentativo, che consenta l’esposizione di riflessioni personali, per il quale devono essere fornite indicazioni di svolgimento;
    c) comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico anche attraverso richieste di riformulazione.
  3. La prova può essere strutturata in più parti riferibili alle diverse tipologie di cui al comma 2.
  4. Nel giorno di effettuazione della prova la commissione sorteggia la tema di tracce che viene proposta ai candidati. Ciascun candidato svolge la prova scegliendo una delle tre tracce sorteggiate.

 

 

 

Art. 8 – Prova scritta relativa alle competenze logico matematiche

 

 

  1. La prova scritta relativa alle competenze logico matematiche accerta la capacità di rielaborazione e di organizzazione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze acquisite dalle alunne e dagli alunni nelle seguenti aree: numeri; spazio e figure; relazioni e funzioni; dati e previsioni.
  2. La commissione predispone almeno tre tracce, ciascuna riferita alle due seguenti tipologie:
    a) problemi articolati su una o più richieste;
    b) quesiti a risposta aperta.
  3. Nella predisposizione delle tracce la commissione può fare riferimento anche ai metodi di analisi, organizzazione e rappresentazione dei dati, caratteristici del pensiero computazionale.
  4. Qualora vengano proposti più problemi o quesiti, le relative soluzioni non devono essere dipendenti l’una dall’altra, per evitare che la loro progressione pregiudichi l’esecuzione della prova stessa.
  5. Nel giorno di effettuazione della prova la commissione sorteggia la traccia che viene proposta ai candidati.

 

 

 

Art. 9 – Prova scritta relativa alle competenze nelle lingue straniere

 

 

  1. La prova scritta relativa alle lingue straniere accerta le competenze di comprensione e produzione scritta riconducibili ai livelli del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa, di cui alle Indicazioni nazionali per il curricolo e, in particolare, al Livello A2 per l’inglese e al Livello A1 per la seconda lingua comunitaria.
  2. La prova scritta è articolata in due sezioni distinte, rispettivamente, per l’inglese e per la seconda lingua comunitaria.
  3. La commissione predispone almeno tre tracce in coerenza con il profilo dello studente e i traguardi di sviluppo delle competenze delle Indicazioni nazionali per il curricolo, con riferimento alle tipologie in elenco ponderate sui due livelli di riferimento:
    a) questionario di comprensione di un testo a risposta chiusa e aperta;
    b) completamento di un testo in cui siano state omesse parole singole o gruppi di parole, oppure riordino e riscrittura o trasformazione di un testo;
    c) elaborazione di un dialogo su traccia articolata che indichi chiaramente situazione, personaggi e sviluppo degli argomenti;
    d) lettera o email personale su traccia riguardante argomenti di carattere familiare o di vita quotidiana;
    e) sintesi di un testo che evidenzi gli elementi e le informazioni principali.
  4. Per le alunne e gli alunni che utilizzano le due ore settimanali di insegnamento della seconda lingua comunitaria per il potenziamento della lingua inglese o per potenziare l’insegnamento dell’italiano per gli alunni stranieri, la prova scritta fa riferimento ad una sola lingua straniera.
  5. Nel giorno di effettuazione della prova la commissione sorteggia la traccia che viene proposta ai candidati.

 

 

Art. 10 – Colloquio

 

  1. Il colloquio è finalizzato a valutare il livello di acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze descritte nel profilo finale dello studente previsto dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione.
  2. Il colloquio viene condotto collegialmente dalla sottocommissione, ponendo particolare attenzione alle capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, di collegamento organico e significativo tra le varie discipline di studio.
  3. Il colloquio tiene conto anche dei livelli di padronanza delle competenze connesse all’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione.
  4. Per i percorsi ad indirizzo musicale è previsto anche lo svolgimento di una prova pratica di strumento.

 

Il colloquio viene condotto collegialmente dalla sottocommissione e deve essere sviluppato in modo tale da porre particolare attenzione soprattutto alle capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, di collegamento organico e significativo tra le varie discipline di studio. 

 

 

 

Non sono previste modifiche per i percorsi ad indirizzo musicale, per i quali è previsto, come gli anni scorsi, anche lo svolgimento di una prova pratica di strumento.

 

 




Continuando ad utilizzare questo sito accetti l'uso dei cookie Maggiori informazion

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi