Ultima modifica: 30 ottobre 2015

Protocollo Educativo per la gestione del momento “mensa” nelle scuole primarie.

Viene pubblicato, nella sezione “Regolamenti”, per opportuna conoscenza delle famiglie e per le azioni di competenza dei docenti impegnati nell’assistenza educativa (non solo mera vigilanza) il protocollo educativo per la gestione del momento “mensa” nelle scuole primarie. E’ richiesta contestualmente la firma da parte di tutti i docenti delle scuole primarie la firma on line, entro il 9 novembre 2015.

Si pubblica, qui di seguito, per opportuna conoscenza delle famiglie e per le azioni di competenza dei docenti impegnati nell’assistenza educativa (non solo mera vigilanza) il protocollo educativo per la gestione del momento “mensa” nelle scuole primarie.

E’ richiesta contestualmente la firma da parte di tutti i docenti delle scuole primarie la firma on line, entro il 9 novembre 2015.

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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
CREMONA UNO
SCUOLA DELL’INFANZIA, SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO CON INDIRIZZO MUSICALE
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Protocollo Educativo per la gestione del momento “mensa” nelle scuole primarie

 

PREMESSA

L’ambiente scolastico, in quanto comunità educante, deve essere luogo in cui ciascun alunno e ciascun’alunna possano fruire appieno di tutte le opportunità di crescita e di sviluppo personale che vengono loro offerte, imparando ad interagire con gli altri in un rapporto positivo e nel pieno rispetto delle regole del vivere civile.

La mensa è considerata momento educativo in senso generale e, più specificatamente, un’opportunità offerta agli alunni ed alle alunne di avvalersi di una corretta educazione alimentare; pertanto, si sottolinea che essa rappresenta un momento di educazione al gusto, una possibilità di accostarsi a cibi diversi, un’occasione per favorire un’alimentazione più varia.

È necessario che gli alunni e le alunne, in ogni attività svolta a scuola,- quindi anche durante la mensa-, adeguino il proprio comportamento ad una serie di norme, che consentono il rispetto dei singoli individui, del gruppo, delle strutture, degli arredi e delle attrezzature, di scelte alimentari per ragioni religiose.

La scuola, il Comune, la Camst e l’Asl, per le rispettive competenze, collaborano per il buon andamento del servizio mensa, operando in maniera coordinata e concertata, anche al fine di fornire alle famiglie informazioni complete sul servizio e sulle scelte alimentari proposte.

La composizione qualitativa del pranzo è stabilita dalla Dietista del Comune di Cremona tenendo conto di precise indicazioni nazionali.

La grammatura delle pietanze è decisa dallo specifico servizio dell’ Asl, il quale controlla, con la massima attenzione che tutto rientri nei giusti parametri.

Il menù, suddiviso a seconda del periodo dell’anno, in “menù estivo” e “menù invernale” viene distribuito alle famiglie tramite la scuola.

È prevista la possibilità di diete speciali per alunni che abbiano particolari problemi di salute; in tale caso la dieta speciale dovrà essere richiesta allegando il certificato del medico ad un modulo già predisposto dal Servizio ristorazione del Comune di Cremona; sono previste anche diete variate, per motivi religiosi, o per scelte personali (vegetariani).

È possibile richiedere “una dieta in bianco” momentanea, per la durata di due/tre giorni, in presenza di indisposizioni.

In caso di bambini totalmente inappetenti o con idiosincrasie gravi verso alcuni cibi è possibile concordare con la dietista un menù particolare. La stessa dietista si rende comunque sempre disponibile nei confronti di quei genitori che avessero bisogno di un colloquio.

Durante il “tempo mensa” si porrà, pertanto, particolare attenzione per favorire:

  • l’ educazione alimentare – con riferimenti all’igiene e alla salute;
  • l’ educazione relazionale – riconoscimento dei ruoli e delle diversità;
  • l’ educazione comportamentale – condivisione e rispetto delle regole.

 

IMPEGNI ASSUNTI DAI BAMBINI NEL CORSO DEL PRANZO

  • Gli alunni raggiungono, in fila, i locali della mensa dopo essersi lavate le mani.
  • I bambini, nei locali dove viene consumato il pranzo, occupano un posto preciso, che viene definito dagli insegnanti, anche in base alle preferenze espresse dagli alunni.
  • Per incentivare la socializzazione, verrà variata periodicamente la composizione dei tavoli.
  • A turno, gli alunni assumono piccoli ruoli: distributore dei tovaglioli, distributore del pane…
  • All’interno del gruppo di alunni che siede allo stesso tavolo, a turno, uno di essi svolge il ruolo di “capotavola”. Il capotavola ha il compito di riporre tutte le stoviglie e tutte le posate insieme, solo dopo che gli insegnanti hanno controllato che il pasto sia stato consumato.
  • Gli spostamenti dei bambini in mensa sono limitati al momento in cui si recano in fila dalle cuoche per la distribuzione del cibo.
  • Gli alunni possono chiedere alle cuoche la quantità di cibo che desiderano (pochissimo, poco, normale, tanto).
  • Gli alunni sono invitati a consumare tutto il cibo che hanno richiesto, non devono gettare cibo per evitare qualsiasi forma di spreco alimentare.
  • Gli alunni sono invitati ad assaggiare tutto in piccole quantità.
  • I bambini, fin dal loro ingresso in mensa, devono mantenere un tono di voce il più possibile moderato e possono comunicare solo con i compagni seduti allo stesso tavolo.
  • Gli alunni si impegnano a stare seduti composti, a non sporcare eccessivamente gli spazi dove consumano il pranzo, ad utilizzare in modo corretto le posate, a non giocare con il cibo.
  • Gli alunni sono costantemente invitati a rivolgersi ai compagni e alle persone adulte in modo educato usando i termini “per favore, grazie …

 

IMPEGNI ASSUNTI DAGLI INSEGNANTI

 

  • Fin dai primi colloqui con i genitori gli insegnanti raccolgono informazioni sulle abitudini alimentari degli alunni e si impegnano a collaborare per risolvere eventuali problemi.
  • Le docenti ed i docenti sono invitati a segnalare alla referente della mensa, tramite il docente fiduciario di plesso, situazioni anomale o di criticità del servizio, evitando qualsiasi esternazione o commenti davanti agli alunni.
  • Gli insegnanti consegnano il menu alle famiglie, in modo tale che i genitori ne prendano visione, siano coinvolti il più possibile e possano così predisporre un menù serale adeguato.
  • Gli insegnanti leggono il menu insieme ai bambini all’inizio dell’anno scolastico e nel momento del cambio stagionale. Vengono chiariti eventuali dubbi e, nel corso dell’anno, verificano il gradimento dei cibi proposti.
  • Gli insegnanti leggono il menu anche giornalmente, in modo tale che i bambini sappiano cosa mangeranno a pranzo.
  • In ogni classe si stabiliscono e si richiamano alla memoria, periodicamente, le regole della mensa alla cui formulazione partecipano anche gli alunni. Gli insegnanti controllano che le regole vengano rispettate e definiscono eventuali premi e/o castighi.
  • Gli insegnanti, nel momento del pasto, per primi, devono dare il buon esempio, consumando ciò che viene proposto.
  • Gli insegnanti, nel momento della somministrazione del pasto, collaborano con il personale dipendente dalla CAMST, controllano che sia servita la quantità di cibo richiesta e invitano gli alunni ad assaggiare ciò che viene loro proposto.
  • Gli insegnanti, successivamente, verificano che il cibo sia stato consumato e, nel caso si verifichino scarti anomali, cercano di comprenderne le motivazioni.
  • Gli insegnanti passano tra i tavoli ad intervalli regolari, per controllare il comportamento degli alunni e per accertarsi che i bambini assaggino anche i cibi meno graditi.
  • Prima di uscire dalla mensa i docenti chiedono qualche minuto di silenzio, per permettere ai bambini di tranquillizzarsi e per poter fare una piccola verifica sul rispetto o meno delle regole di comportamento.
  • Gli insegnanti si impegnano ad approfondire i temi dell’educazione alimentare all’interno dei percorsi didattici che possano rafforzare alcune corrette abitudini alimentari. 

 

SPUNTINO DI METÀ MATTINA

 

Lo spuntino di metà mattina, solitamente a base di frutta, viene consumato in classe, i bambini sono invitati a stare tranquilli e ad assaggiare anche i frutti inconsueti.
Per incentivare l’ assaggio, la frutta, se necessario, verrà fatta a pezzettini, anche piccoli, e, per gli alunni delle classi prime e seconde, sbucciata.

 

COMMISSIONE MENSA

 

Ogni anno si riuniscono le “Commissioni mensa”, una composta dall’insegnante referente d’ Istituto per il servizio mensa e dagli insegnanti fiduciari del Dirigente scolastico per ciascun plesso; l’altra composta dai genitori rappresentanti, che vengono designati, uno per ogni plesso, all’inizio di ciascun anno scolastico dai Consigli di Intersezione o dai Consigli di Interclasse.

Il compito della Commissione, composta dagli insegnanti, dai rappresentanti del Comune, dai rappresentanti della Camst e dalla Dietista, sarà quello di monitorare, periodicamente e con regolarità, il funzionamento del servizio mensa nelle diverse scuole dell’ Istituto, di confrontarsi sul gradimento o meno dei cibi dimostrato dalle bambine e dai bambini, di esprimere un parere sull’applicazione delle regole educative contenute nel presente protocollo.

In sede di commissione è possibile formulare proposte migliorative o esprimere dubbi sul funzionamento del servizio mensa.

I genitori rappresentanti, dopo aver avvisato la Dietista, possono “visitare”, durante l’anno scolastico, una o più scuole, diverse da quella frequentata dal proprio figlio, durante il momento del pranzo; successivamente, possono compilare un modulo già predisposto dal Servizio ristorazione del Comune di Cremona .

Per eventuali problemi o richieste di chiarimenti è sempre possibile fare riferimento all’insegnante fiduciaria del Dirigente scolastico presente in ciascuna scuola, la quale si farà portavoce all’ insegnante referente di Istituto per la mensa.

 

PP/sm
Per informazioni: Assistente Amministrativo Signora Stefania Maini
Tel. 0372 28228

Email: segreteriaaffarigenerali@iccremonauno.it